nutrizione

Alimentazione: i falsi miti da sfatare

Schermata-2015-10-21-alle-13.56.47.pngDifficili da sfatare e ben radicati nella mente delle persone, i falsi miti alimentari sono sempre più numerosi.
Dall’ananas che brucia i grassi, al “7 chili in 7 giorni”, nel mondo dell’alimentazione dilagano credenze e teorie che non hanno alcun fondamento scientifico.
Una corretta alimentazione passa prima di tutto dalla consapevolezza.
Lo scopo di questo articolo è proprio quello di far luce su alcune (la lista è veramente lunga) delle più diffuse bufale alimentari.

Lo zucchero di canna è migliore rispetto allo zucchero bianco. FALSO!
Chimicamente, tra zucchero bianco e zucchero di canna non c’è alcuna differenza.
La molecola dello zucchero di canna e quello bianco è esattamente la stessa, ovvero il saccarosio, per cui sono equivalenti.
Lo zucchero grezzo (che si ricava sia dalla canna da zucchero che dalla barbabietola) è semplicemente uno zucchero non totalmente raffinato. Mentre lo zucchero bianco contiene solo saccarosio, quello grezzo contiene alcuni residui vegetali (melassa) che conferiscono il caratteristico colore giallognolo e che non vantano particolari significati nutrizionali.
Lo zucchero bianco non è più calorico di quello di canna, entrambi forniscono 4 Kcal per grammo.

Bere acqua lontano dai pasti. FALSO!
Non è vero che l’acqua vada bevuta al di fuori dei pasti. Al limite, se si eccede nella quantità si allungheranno un po’ i tempi della digestione, questo per una diluizione dei succhi gastrici. Un’adeguata quantità di acqua (non oltre i 600-700 ml) è utile per favorire i processi digestivi, perché migliora la consistenza degli alimenti ingeriti.

Le saune fanno dimagrire. FALSO!
Se pensi che la sauna faccia dimagrire grazie al sudore, ti sbagli! Le saune fanno appunto semplicemente eliminare sudore. Lo stesso organismo provvederà a reintegrare prontamente le perdite, cosicché nell’arco di poche ore il peso tornerà ad essere esattamente quello di prima.

La frutta a fine pasto no! FALSO!
Un altro mito assai diffuso è quello di consumare la frutta esclusivamente lontano dai pasti. La frutta, specie quella acidula, aiuta la digestione, favorisce l’assorbimento di numerose sostanze e impedisce la formazione di pericolose sostanze nocive grazie all’azione anti-ossidante dei composti presenti.
Il non mangiare la frutta subito dopo i pasti è indicato se soffri di sindrome del colon irritabile: le fibre contenute nella frutta possono causare una fermentazione intestinale e determinare di conseguenza gonfiore oppure se hai un metabolismo degli zuccheri rallentato, infatti in quest’ultimo caso se consumi un pasto abbondante (un primo, un secondo,  un contorno e il pane) aggiungendo la frutta potresti aumentare il carico di zuccheri del pasto stesso.

Mangiare senza glutine è più salutare. FALSO!
Si sta diffondendo la moda della dieta senza glutine, anche tra coloro che non soffrono di celiachia; secondo i suoi sostenitori questo tipo di dieta sarebbe più salutare e aiuterebbe a perdere peso. In realtà non è così.
Per un celiaco, una dieta priva di glutine, è fondamentale per evitare di sviluppare gravi carenze nutrizionali. Al contrario, in assenza di una diagnosi di celiachia fatta da un medico privarsi di cibi contenenti glutine non è consigliato. 
Innanzitutto perché rimuovere i cereali contenenti glutine, come frumento, orzo e farro dalla propria dieta significa privarsi non solo delle principali fonti di carboidrati complessi, ma anche dei minerali, delle vitamine, delle proteine e delle fibre alimentari in essi contenuti.

In secondo luogo, i prodotti senza glutine in commercio sono più calorici del corrispondente alimento contenente glutine, perché addizionati di grassi. Inoltre, questi prodotti hanno un più alto indice glicemico, quindi portano ad un maggior aumento dello zucchero nel sangue dopo il loro consumo, e contemporaneamente hanno un minor effetto saziante. Infine, i cibi gluten-free hanno spesso un minore contenuto di fibre, sali minerali e vitamine.

Prendo un amaro per digerire. FALSO!
Capita spesso che dopo un pranzo abbondante, si cerchi conforto in un bicchierino di amaro nella speranza che aiuti lo stomaco in subbuglio ad accelerare il duro lavoro di digestione. In realtà, non è vero che l’alcol aiuti la digestione, al contrario la rallenta e produce ipersecrezione gastrica con alterato svuotamento dello stomaco, il risultato è che il cibo permane ancora più a lungo nello stomaco. Non dimenticare, inoltre, che l’alcol apporta energia, ben 7 kcal per grammo; se hai già consumato un pasto abbondante, rischi davvero di esagerare con le calorie, calorie che non hanno tra l’altro nessun elemento nutritivo utile al nostro organismo.

Per dimagrire bisogna eliminare pane e pasta. FALSO!
Molte persone decidono di dimagrire azzerando la quantità di pane e pasta che assumono quotidianamente ma, eliminare i carboidrati dalla dieta non è un principio corretto per dimagrire. 
Organi come il cervello ed altri tessuti quali la midollare del surrene, midollo osseo, globuli bianchi, globuli rossi, retina, testicoli ecc. necessitano esclusivamente, o quasi, di zuccheri per poter svolgere al meglio le loro attività. Il giusto apporto giornaliero di carboidrati è essenziale per le cellule del nostro corpo, oltre ad essere fonte diretta di energia. Abolendo i carboidrati si spinge l’organismo a ricavare il glucosio da altre fonti cioè proteine muscolari e i grassi, portando a lungo termine ad una distruzione della massa magra e ad un eccesso di grassi nel sangue. Un’altra conseguenza della mancanza di carboidrati è una drastica e malsana perdita di peso.
Il dimagrimento non è reale!!! 1/1,5 kg persi saranno in grasso i restanti saranno soltanto acqua corporea persa.

Sì sa: le bufale sui cibi sono davvero tantissime e, a volte, crederci può portare a gravi rischi per la propria salute. Il mio consiglio è quello di stare molto attenti a quello che si legge, soprattutto in rete e di informarsi sempre sulla veridicità delle fonti.

Fonti:
INRAN – Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione. Linee Guida per una sana alimentazione italiana. Cap. 5: Bevi ogni giorno acqua in abbondanza. Anno 2003
Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN). Linee Guida per una sana alimentazione italiana
Ministero della Salute. La celiachia: impariamo a conviverci
Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN). Più cereali, legumi, ortaggi e frutta

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